Il sorpasso consente di oltrepassare un altro utente che procede nella stessa direzione, ma per alcuni secondi modifica posizione, velocità e margini disponibili. Non è quindi una semplice accelerazione: è una sequenza completa, dalla valutazione iniziale al rientro, durante la quale il conducente deve controllare contemporaneamente ciò che accade davanti, di lato e dietro.
La domanda decisiva non è se il veicolo possa guadagnare terreno, bensì se l'intera manovra possa terminare senza costringere altri a frenare, deviare o rinunciare al proprio spazio. Segnali e divieti stabiliscono i limiti esterni; visibilità, traffico, differenza di velocità e caratteristiche degli utenti determinano se un sorpasso formalmente ammesso sia davvero prudente. Quando uno di questi elementi manca, attendere è parte della guida corretta.
Capire la manovra prima di iniziarla
Nel linguaggio del Codice della strada, il sorpasso è la manovra con cui un veicolo supera un altro veicolo, un animale o un pedone, in movimento oppure fermo, che occupa la corsia o la parte di carreggiata normalmente utilizzata. Può avvenire anche senza invadere il senso opposto: su una strada a più corsie, passare da una corsia a quella di sinistra per oltrepassare un mezzo più lento resta un sorpasso.
Prima di decidere occorre immaginare tutte le fasi: uscita dalla posizione di marcia, affiancamento, superamento della parte anteriore del veicolo e rientro con distanza sufficiente. Lo spazio necessario cresce se la differenza di velocità è piccola, il mezzo superato è lungo o la propria accelerazione è modesta. Una breve zona libera davanti non basta se il conducente non può completare e abbandonare la manovra entro quella zona.
I controlli che rendono possibile la decisione
Il primo controllo riguarda strada e prescrizioni: linea oltrepassabile, assenza di un divieto applicabile, visuale estesa per tutta la distanza necessaria e spazio libero rispetto a chi arriva in senso contrario. Curve, dossi, pendenze, pioggia, abbagliamento e veicoli voluminosi possono nascondere traffico anche quando il primo tratto sembra vuoto. La velocità va già adattata, perché una decisione presa troppo vicino al veicolo precedente nasce da una visuale ridotta.
Gli specchi e il controllo dell'angolo cieco servono a verificare che nessuno abbia già iniziato a sorpassare da dietro. Si osserva poi il veicolo davanti: un indicatore di direzione, uno spostamento laterale o l'avvicinamento a un ostacolo possono annunciare una manovra incompatibile. Infine si valuta il proprio mezzo, compresi carico e pendenza. Non si parte confidando che gli altri rallentino o che si presenti più spazio dopo.
Segnalare, affiancare e mantenere margine
Quando tutte le condizioni sono presenti, si attiva per tempo l'indicatore sinistro e si ricontrollano specchio e angolo cieco. La freccia è necessaria per annunciare lo spostamento, ma non dà precedenza e non obbliga gli altri a fare posto. Il lampeggio breve degli abbaglianti può servire a segnalare l'intenzione di sorpassare; fuori dai centri abitati si può aggiungere un breve segnale acustico quando le circostanze lo consigliano. Sono avvisi, non richieste di liberare la strada, e non sostituiscono mai l'indicatore e i controlli.
Il sorpasso si esegue normalmente a sinistra, con un percorso regolare e una distanza laterale adeguata. Occorre accelerare quanto basta a ridurre la permanenza accanto all'altro utente, senza superare il limite né adottare un'andatura inadatta. Avvicinarsi troppo prima di uscire restringe la visuale; sfiorare il veicolo durante l'affiancamento non lascia spazio per una deviazione, una raffica di vento o una piccola oscillazione.
Superare e rientrare senza tagliare la strada
Il rientro comincia solo quando il veicolo superato è visibile con margine nello specchio interno o, sui mezzi che ne sono privi, negli specchi disponibili. Si segnala lo spostamento, si torna gradualmente nella corsia di marcia e si ricostruisce la distanza di sicurezza. Chiudere subito davanti all'altro significa sottrargli spazio di arresto e può obbligarlo a frenare: una manovra iniziata bene diventa pericolosa proprio nell'ultima fase.
Sulle carreggiate con almeno due corsie per ogni senso di marcia, dopo un sorpasso si torna normalmente verso destra. È possibile rimanere nella corsia impiegata quando si deve superare subito un altro veicolo e ciò non crea intralcio a chi sopraggiunge più velocemente; non è una licenza a occupare stabilmente la corsia sinistra. Se le condizioni cambiano durante l'affiancamento, si rinuncia con calma quando esiste ancora spazio, evitando sterzate o frenate improvvise.
Dove il sorpasso diventa vietato o imprevedibile
Il segnale di DIVIETO DI SORPASSO vieta la manovra ai veicoli cui si applica. La linea continua ha un effetto diverso: vieta di oltrepassarla o marciarvi sopra, ma non impedisce da sola di superare un utente se il veicolo resta interamente nella parte consentita della carreggiata e nessun'altra norma lo vieta. In prossimità o in corrispondenza di curve e dossi, e in ogni altro punto con scarsa visibilità, il sorpasso è vietato; in questi casi è ammesso soltanto su carreggiate separate, a senso unico o con almeno due corsie nello stesso senso, e solo quando è tracciata l'apposita segnaletica orizzontale. È inoltre vietato in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni e dei passaggi a livello senza barriere, salvo le specifiche eccezioni previste dal Codice.
Non si sorpassa un veicolo che ne sta già sorpassando un altro, né una fila ferma a un semaforo, a un passaggio a livello o per congestione invadendo la parte destinata al senso opposto. Non si supera un veicolo fermo o rallentato per lasciare attraversare i pedoni: potrebbe nasconderli completamente. Anche una linea discontinua dice soltanto che può essere attraversata quando è lecito e sicuro; non autorizza automaticamente il sorpasso.
Sorpassi particolari e utenti vulnerabili
Si sorpassa a destra quando il veicolo davanti ha segnalato e iniziato la svolta a sinistra; su una carreggiata a senso unico vale anche se ha segnalato e iniziato l'arresto a sinistra, purché vi sia spazio sicuro. Un tram che non circola in sede riservata si sorpassa a destra quando lo spazio accanto al binario lo consente; su una carreggiata a senso unico può essere sorpassato da entrambi i lati. Se tram o filobus è fermo al centro per i passeggeri e manca un salvagente, il sorpasso a destra è vietato.
Con biciclette, ciclomotori, motocicli, pedoni o animali, il margine laterale deve tener conto della loro instabilità, del vento e del fondo stradale. Nel superare un ciclista si mantiene una distanza adeguata e, dove le condizioni della strada lo permettono, almeno un metro e mezzo. Se tale spazio non esiste, si attende. Si passa lentamente accanto ad animali e pedoni, pronti a interrompere la manovra senza usare segnali che possano spaventarli.
Il comportamento di chi viene sorpassato
Il conducente sorpassato non accelera e facilita la manovra. Sulle strade con una corsia per senso mantiene una posizione quanto più possibile vicina al margine destro, senza finire su banchine non praticabili o mettere in pericolo utenti vulnerabili. Non gareggia, non chiude lo spazio e non cambia corsia senza necessità. Una condotta prevedibile riduce il tempo durante il quale i veicoli restano affiancati.
Essere sorpassati non impone però una frenata brusca o una deviazione per compensare una scelta altrui. Si mantiene un'andatura regolare, si sorveglia lo spazio davanti e si lascia al veicolo che passa la possibilità di rientrare. Se arrivano mezzi di soccorso con dispositivi acustici e luminosi attivi, non si tratta di un normale sorpasso: occorre liberare il passaggio e fermarsi se necessario, con movimenti chiari e senza creare un nuovo ostacolo.
Fonti e riferimenti normativi
Le fonti elencate documentano le norme e i principi illustrati nel capitolo.
- Codice della strada, articolo 40: segnali orizzontali · Automobile Club d'Italia Consultato
- Codice della strada, articolo 148: sorpasso · Automobile Club d'Italia Consultato
- Codice della strada, articolo 153: uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione · Automobile Club d'Italia Consultato
- Codice della strada, articolo 177: circolazione dei veicoli in servizio di emergenza · Automobile Club d'Italia Consultato
- Circolare protocollo 19281 del 5 luglio 2024: listato dei quesiti per le patenti A e B · Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Consultato