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Arresto, fermata e sosta: interrompere e riprendere la marcia in sicurezza

Testo: circa 8 min di lettura · 8 sezioni

Un veicolo immobile non si trova sempre nella stessa situazione giuridica. Può essere bloccato dalla circolazione, fermarsi per un'esigenza brevissima oppure rimanere parcheggiato mentre il conducente si allontana. Distinguere arresto, fermata e sosta chiarisce le regole e aiuta a valutare visibilità, spazio libero e possibili reazioni degli altri utenti.

La sicurezza dipende dall'intero ciclo della manovra: scegliere un punto adatto, accostarsi senza sorprendere chi segue, immobilizzare il veicolo, aprire le portiere con prudenza e ripartire soltanto quando la strada è libera. Questo capitolo collega le definizioni del Codice della strada ai comportamenti che rendono ordinata e prevedibile ogni interruzione della marcia.

Tre situazioni diverse dietro un veicolo immobile

L'arresto è imposto dalla circolazione: per esempio un semaforo rosso, una coda, una precedenza o l'ordine di un agente. Il conducente riparte quando la causa cessa. Un'auto ferma al rosso è quindi in arresto, non in fermata o in sosta, anche se resta immobile per alcuni minuti.

La fermata è volontaria, brevissima e serve, per esempio, a far salire o scendere una persona; il conducente resta presente, pronto a ripartire, e non deve creare intralcio. La sosta si protrae nel tempo e consente al conducente di allontanarsi. Non decide soltanto la durata: contano motivo dell'immobilità e presenza del conducente.

  • Arresto: lo impone il traffico
  • Fermata: breve, volontaria e con conducente presente
  • Sosta: prolungata, anche con conducente assente

Scegliere il punto e accostarsi

Prima di rallentare occorre guardare specchi e ambiente circostante, segnalare per tempo l'intenzione e accostarsi gradualmente. Un punto formalmente disponibile può essere comunque inadatto se la visibilità è scarsa, la strada è stretta o il veicolo copre utenti vulnerabili alla vista di chi arriva. La fermata deve durare solo quanto serve e non può trasformare una corsia in un ostacolo evitabile.

Di regola, fermata e sosta si effettuano vicino al margine destro, parallelamente e nel senso di marcia. Fuori dai centri abitati si sta fuori dalla carreggiata, ma non sulle piste ciclabili né sulla banchina, salvo apposita segnalazione; se è impossibile, si resta il più a destra possibile. Senza marciapiede va lasciato almeno un metro ai pedoni. In una strada urbana a senso unico si può sostare anche a sinistra solo se rimane libera almeno una fila di veicoli e comunque uno spazio non inferiore a tre metri.

Dove è vietata anche una fermata breve

Fermata e sosta sono vietate sui passaggi a livello e vicino ad essi; sui binari ferroviari o tramviari, o tanto vicino da intralciare i veicoli su rotaia; in gallerie e sottovia, sotto sovrappassi, fornici e portici, salvo diversa segnalazione; sui dossi e nelle curve. Fuori dai centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento sono vietate anche vicino a dossi e curve. Non ci si ferma dove il veicolo nasconde segnali o semafori, copre la segnaletica orizzontale di preselezione o occupa corsie di canalizzazione.

Restano liberi passaggi e attraversamenti pedonali, passaggi per ciclisti, piste ciclabili e sbocchi; fermata e sosta sui marciapiedi sono vietate, salvo diversa segnalazione. Fuori dai centri abitati il divieto copre intersezioni e vicinanze; nei centri abitati l'intersezione e, salvo diversa segnalazione, i cinque metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale. Le quattro frecce non rendono lecita una fermata vietata.

Parcheggiare e lasciare il veicolo stabile

Una sosta corretta termina dentro lo spazio disponibile, senza invadere corsie, percorsi pedonali o stalli adiacenti. Il veicolo va collocato secondo la segnaletica e senza bloccare chi è già parcheggiato. La sosta in seconda fila è pericolosa perché restringe la carreggiata e obbliga gli altri a deviazioni; non diventa accettabile per il solo fatto che il conducente rimanga vicino.

Prima di allontanarsi, il conducente deve impedire movimenti accidentali e l'uso non autorizzato. Freno di stazionamento, rapporto adeguato o posizione di parcheggio del cambio e corretta sistemazione su una pendenza formano un'unica verifica. Si spegne il motore, si portano con sé le chiavi e si controlla che porte e carico siano sicuri. Una ruota appoggiata al marciapiede non sostituisce questi accorgimenti e non giustifica una posizione irregolare.

  • Veicolo interamente nello spazio consentito
  • Immobilizzazione adatta anche alla pendenza
  • Nessun accesso o percorso lasciato ostruito

Divieti di sosta, accessi e spazi riservati

La sosta è vietata allo sbocco di un passo carrabile o se blocca un veicolo già in sosta. È vietata in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote, e negli spazi di fermata dei mezzi pubblici; se non sono delimitati, non si sosta a meno di quindici metri dal segnale. Durante l'orario di esercizio di un distributore sulla sede stradale, il divieto copre le attrezzature e i cinque metri prima e dopo.

Restano riservati gli spazi per persone con disabilità, taxi, trasporto pubblico, carico e scarico, veicoli elettrici in ricarica e altri usi indicati. Prima di lasciare l'auto si leggono insieme segnale, pannello, colore delle strisce, orari e frecce: specificano chi può sostare, quando e su quale tratto. Uno stallo vuoto non perde la sua destinazione.

Tempo, pagamento e sosta di emergenza

Quando la sosta è limitata nel tempo, il conducente deve rendere riconoscibile l'ora di inizio con il dispositivo richiesto e spostare il veicolo alla scadenza; non basta modificare l'indicazione lasciandolo nello stesso posto. Nelle aree a pagamento occorre seguire modalità, fascia oraria e durata indicate. Ricevuta digitale, parcometro o altra procedura regolano l'uso dello spazio, ma non autorizzano mai a ignorare un divieto generale.

La sosta di emergenza nasce da un guasto, da un malessere o da un'altra impossibilità concreta di proseguire, non dalla semplice comodità. Se il veicolo diventa inutilizzabile, la priorità è renderlo visibile e ridurre l'esposizione delle persone, applicando le regole specifiche della strada percorsa. Appena possibile va spostato in un luogo sicuro: la natura imprevista dell'evento spiega l'immobilità, ma non elimina il dovere di limitare il pericolo.

Portiere, passeggeri e lato della strada

Aprire una portiera è una manovra verso uno spazio in cui possono arrivare biciclette, motocicli o altri veicoli. Prima di farlo si controllano specchi e angolo cieco, preferibilmente con uno sguardo diretto, e si apre gradualmente. È vietato aprire o lasciare aperte le portiere quando ciò costituisce pericolo o intralcio. La verifica riguarda anche i passeggeri, che vanno avvisati prima di scendere.

Quando è possibile, salita e discesa avvengono dal lato del marciapiede o comunque dal lato più protetto. Bambini, anziani e persone con mobilità ridotta richiedono tempo e spazio, quindi il punto scelto deve consentire assistenza senza esporli al traffico. Anche un'operazione rapida di carico non deve invadere una pista ciclabile o costringere un pedone ad entrare in carreggiata.

Prepararsi e ripartire senza sorprendere

Prima della partenza si regolano sedile, poggiatesta e specchi, si allaccia la cintura e si verifica che porte, passeggeri e carico siano sistemati. Questi controlli si fanno a veicolo fermo: correggere la posizione mentre ci si muove sottrae attenzione. Dopo l'avviamento si osservano quadro strumenti e ambiente esterno, senza confondere il motore acceso con l'autorizzazione a immettersi nel flusso.

Chi riparte da una sosta deve dare precedenza alla circolazione già in movimento. Specchi, controllo diretto dell'angolo cieco e indicatore di direzione precedono un inserimento progressivo; particolare attenzione va a ciclisti, motocicli e pedoni che possono trovarsi accanto al veicolo. Il segnale luminoso comunica l'intenzione, non assegna la precedenza. Solo quando traiettoria e spazio sono davvero liberi si rilascia il freno e si entra nella corsia.

  • Preparazione completa prima di muoversi
  • Controllo di specchi e angolo cieco
  • Precedenza a chi sta già circolando
Fonti e riferimenti normativi

Le fonti elencate documentano le norme e i principi illustrati nel capitolo.

  1. Nuovo codice della strada, articolo 154: cambiamento di direzione o di corsia e altre manovre · Normattiva Consultato
  2. Nuovo codice della strada, articolo 157: arresto, fermata e sosta dei veicoli · Normattiva Consultato
  3. Nuovo codice della strada, articolo 158: divieto di fermata e di sosta dei veicoli · Normattiva Consultato
  4. Elenco ufficiale delle domande per le patenti A e B — 23 aprile 2025 · Il Portale dell'Automobilista — Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Consultato

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